9 ragioni per raccontare il tuo 2018 agli stakeholder e come farlo

Un anno  é passato, hai raggiunto tanti traguardi, hai definito dei nuovi obiettivi da raggiungere, hai conosciuto nuove persone e stai pianificando di lanciare nuovi progetti e iniziative. Fermati. Prima di ripartire è il momento di chiedersi:

  • se oltre ad aver condotto positivamente il tuo business hai prodotto valore per l’ambiente circostante
  • se i tuoi stakeholder hanno ben capito in che direzione stai andando e come potrebbero essere coinvolti nella tua missione o coinvolgerti in una loro missione
  • che ruolo sta avendo la tua attività in rapporto ai bisogni e agli interessi della comunità in cui opera, al netto di una maggiore o minore capacità di generare profitto per sé stessa.

Ebbene sì, l’impresa, come attore e parte di una comunità, si inserisce in una serie di relazioni e legami che le permettono di impattare sulla vita e sulle economie, seppur piccole, di molti soggetti intorno a essa:

  • comunità locali
  • singoli
  • categorie sociali specifiche
  • gruppi di interesse
  • dipendenti e loro famiglie
  • fornitori
  • mondo associativo e cooperativo
  • partner vecchi, nuovi o potenziali
  • altre componenti industriali

Per questo motivo oggi sempre di più le imprese, anche quelle che non hanno specifici obblighi normativi, si preoccupano di restituire il proprio mandato annuale non solo agli investitori e agli stakeholder coinvolti dalle relazioni industriali, ma a tutta la rete che le circonda, costruendo un racconto che non è strettamente legato ad una rendicontazione finanziaria ma che, al contrario, pone l’attenzione su quegli aspetti di restituzione non finanziaria che sono indicativi di come l’impresa stessa costituisca un patrimonio per il proprio contesto, contribuendo a generare valore e stimoli e a supportare lo sviluppo sociale, economico e territoriale dell’area in cui opera.

Comunicazione sanitaria e per la salute al tempo dei social

La comunicazione sanitaria e per la salute ad opera delle Organizzazioni del settore Healthcare sta assumendo proporzioni molto importanti da quando anche i player più istituzionali e tradizionali guardano con interesse al potenziale di diffusione del web e dei social network, canali in grado di scavalcare la frontiera del rapporto diretto con l’utente/paziente.

Nel mondo dell’informazione scientifica si è sempre usata una particolare cautela nell’uso dei mezzi di comunicazione di massa, cautela che, ad esempio, molte case farmaceutiche hanno osservato negli anni, assumendo una posizione di distacco apprezzata dalla classe medica, distante dall’idea che l’informazione via social network potesse rappresentare una via di qualità in risposta dei dubbi dei pazienti. Ad oggi, però, con le dovute attenzioni, questa tendenza si sta invertendo verso un approccio più aperto.

Sai cos’è la sostenibilità antropica?

Se antropico è tutto quello che si riferisce all’uomo,  per un’azienda la sostenibilità antropica è fatta di tutte quelle pratiche che riguardano la vita dell’uomo a livello professionale, familiare, personale, della sua salute, del suo benessere psico fisico e sociale.

Molte aziende oggi, quando vogliono dimostrare di operare sulla base di valori specifici, prestano attenzione all’idea di dover in qualche modo rendicontare agli stakeholder sui princìpi guida del proprio operato e sulla propria capacità di collocarsi come soggetto attivo e virtuoso all’interno della comunità.

Ciascuno a modo proprio, le aziende da anni fanno il bilancio di responsabilità Sociale o, nella sua evoluzione più attuale, report di sostenibilità.

Il report di sostenibilità, al contrario di quello che molte organizzazioni ancora credono, non riguarda solo l’impatto ambientale delle azioni dell’impresa e non è uno strumento che tocca prendere in considerazione solo nel caso i propri processi produttivi siano passibili di produrre un danno ambientale. Questo strumento, infatti, attraverso una serie di direttrici, serve a descrivere il percorso dell’Organizzazione nella sua adesione a valori che, trasformati in pratiche che li interpretano, producono valore per i singoli, per la comunità e per il territorio in tutte le sue accezioni.