Comunicare il mercato della micromobility

Quando si parla di micromobility ci si riferisce alla mobilità tramite una categoria di mezzi di trasporto tra cui veicoli molto leggeri come monopattini elettrici, skateboard elettrici, biciclette condivise e pedalata assistita, hoverboard, segway, monopattini e monowheel ecc..  e tutti quei mezzi che occupano lo spazio di una bicicletta, oggi, sempre più utilizzati a tutte le età.

Ultimamente si sente spesso dire che la micromobility è il futuro del trasporto urbano: questo trend è apparso quasi d’improvviso nelle grandi città ed è subito stato adottato da molti consumatori, alla ricerca di veicoli a posto singolo leggeri, compatti ed efficienti. Grazie alla micromobilità inoltre, gli utenti si avvicinano ai trasporti pubblici, riducendo la dipendenza dalle auto e quindi le emissioni di CO2.

Tutto ciò però ha visto ultimamente una certa resistenza all’adozione da parte dei Comuni fino ad arrivare anche a tensioni tra Comune e fornitore del servizio.  È infatti vero che i Comuni che decidono di adottarli, dovrebbero individuare infrastrutture stradali o parti di strada utilizzabili per questi mezzi di trasporto oltre ad adottare il piano della sperimentazione della micromobilità elettrica, comprensivo della regolamentazione della sosta.

Diventa quindi centrale per le aziende che forniscono questi veicoli aprire un dialogo con la pubblica amministrazione per porre delle regole alla base dell’utilizzo e della diffusione di questi mezzi.

Lo sviluppo di questo segmento di mercato, di un dialogo pubblico che ne se occupi e di una base comune di valori e mindset alla base dell’adozione degli stessi da parte di brand fornitori, stakeholder e utenti, come ovvio, richiede un preciso percorso di comunicazione strategica.

L’information-processing al tempo delle online reviews: come ci autoconvinciamo di scegliere meglio di prima e in modo più indipendente

Oggi vi spieghiamo quanto le online reviews sono diventate importanti e perché noi tutti le cerchiamo e quanto ci influenzano. Nel prossimo post vi racconteremo come trarne benefici per il vostro business e come renderle asset strategici della vostra comunicazione.

Come è ben noto, le reviews che si trovano online la fanno ormai da padrona nel fornire chiavi interpretative della realtà, al punto da spodestare le tradizionali fonti più istituzionali e scientifiche della loro legittimazione e percepita autorevolezza.

Chi governa il Paese, chi sceglie le nostre cure, quale ristorante ci farà fare più bella figura, qual è il posto di lavoro che ci farà fare più carriera, qual è la pappa migliore per il nostro cane e il film al cinema da non perdere sono alcune delle decisioni sulle quali, prima di fare delle scelte, ci consultiamo con il mondo.

E in questo mondo tutti hanno un proprio peso specifico, che non sempre corrisponde alla capacità di garantire informazioni corrette, perché questo vicinato virtuale si è ormai abituato a non doverla a nessuno questa garanzia.