Può un esterno vedere con più senso critico i problemi della nostra impresa?

Vi è mai capitato di avere l’impressione che esterni al vostro team vedessero a colpo d’occhio dettagli o problemi del vostro modello di business/della vostra azienda, che non eravate stati in grado di cogliere oppure vi è mai capitato di trovare molto efficace la risposta ad un vostro problema di azienda offerta da qualcuno che ha avuto pochissimo tempo per conoscerne tutte le dinamiche?

E’ una percezione molto comune quella che hanno tutti i manager di avere la necessità di confrontarsi con il mondo esterno per rimanere più a contatto con il proprio mondo interno: come se fosse proprio il contatto con il contesto ad esacerbare al massimo le qualità e i disvalori di un progetto, ma anche la lente di ingrandimento capace di restituire in modo fedele l’immagine di un’organizzazione interna fatta di processi sempre perfettibili e persone altrimenti indecifrabili.

Value chain re-design per un’industria a maggior impatto sociale

La catena del valore descrive la struttura di un’organizzazione attraverso i processi che determinano la creazione di un prodotto o di un servizio passando da attività primarie e attività di supporto. In un senso più lato, la catena del valore individua anche l’insieme delle dinamiche dell’indotto/ filiera che incidono sulle scelte e sui processi dell’impresa determinando valore e caratteristiche dell’offerta in generale.

Se la struttura della catena del valore veniva in passato definita solo tenendo conto di obiettivi di efficienza e di creare un vantaggio competitivo per l’azienda, oggi anche gli obiettivi di maggiore impatto positivo di quella data produzione possono determinare scelte imprenditoriali che si traducono in riorganizzazione dei processi.

La logica moderna, quindi, diventa quella di creare allo stesso modo vantaggio per l’azienda e per il mondo esterno, dove il vantaggio per l’impresa già si amplifica grazie alla maggiore reputazione che essa conquista agli occhi dei consumatori attenti a temi sociali e ambientali e alle ricadute delle azioni dell’impresa sulla comunità di riferimento (locale e globale).

Affronta il passaggio generazionale con il value design

Arriva quel momento nella vita delle imprese familiari nel quale bisogna affrontare il passaggio generazionale e la ripresa d’impresa. Spesso ci si trova di fronte un gap tra informazioni e comunicazione e si perdono di vista i ruoli delle persone, creando così tensioni e malcontento. Oltre alle questioni di ingresso e trattamento dei familiari in azienda, serve molta cautela nella gestione del know-how, dei valori e del patrimonio di conoscenze e di competenze aziendali sviluppate negli anni.