Modelli di business a confronto e business design

Forse già lo sai, il posizionamento di mercato differenzia l’offerta in base alle caratteristiche di prodotto, al prezzo e all’esperienza utente che un’impresa offre. A livello di definizione strategica di un posizionamento complessivo, si definisce un posizionamento di mercato subito dopo aver definito i valori posizionali, mentre il posizionamento del brand (come identità e immagine) e quello della comunicazione arrivano immediatamente dopo.

Fare un posizionamento di mercato è possibile se si ha modo di accedere a dati specifici sul contesto di mercato mettendoli a sistema con gli elementi che contribuiscono al modello di business dell’impresa, ovvero quegli elementi che, combinati, permettono all’impresa di produrre valore per i suoi target e per il contesto di riferimento.

Lo schema di un modello di business, quindi, parte spesso mettendo al centro i valori posizionali e di prodotto riconosciuti dai target di riferimento, per definire successivamente quali scelte imprenditoriali incidono sulla catena del valore.

Un modello di business deve essere sempre pensato per funzionare nel presente, lasciando aree di flessibilità operative e di processo che consentano di fare adattamenti tempestivi e quel fine tuning/upgrade programmato che, se possibile, è anche alla base della resilienza dell’impresa nel momento della crisi.

L’avrai probabilmente gia incontrato se ambisci ad organizzare la tua idea di impresa mettendo a sistema tutte le informazioni fondamentali: questo grafico, presentato per la prima volta nel bestseller “Business Model Generation” di Osterwalder-Pigneur, e’ una struttura semplice e standard che serve al business design.  Con questo schema gli elementi che compongono un modello di entrata e permanenza sul mercato sono messi a sistema e vengono alla luce: target, risorse, capitale relazionale, canali, ricavi attesi e processi necessari alla realizzazione di una strategia di go to market sono li davanti ai tuoi occhi. A te rimane il compito di trovare la combinazione di elementi che, nella maniera più inedita e memorabile, permette di trasferire al target il massimo del valore (come percepito dal cliente finale) con una combinazione accettabile di risorse ed effort e di garantire questa trasformazione e cessione di valore in un’ottica di sostenibilità economica e scalabilità.

Il modello sopra descritto, quindi, ti aiuta a comprendere e descrivere in modo semplice ma non banalizzante le componenti del tuo progetto che ti supportano nel produrre e trasferire valore, e le strutture organizzative e risorse necessarie a farlo funzionare. 

Come descrive il testo di Osterwalder-Pigneur, di fatti, il modello di business descrive la logica in base alla quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore.

Sei pronto ad usare Instagram per parlare di valori?

Instagram é il social del momento, popolare, diretto ..Nato un po’ per le frivolezze, presidio dei fashion blogger e influencers e poi del social selling, oggi ospita contenuti di maggior spessore, grazie ai suoi utenti che sfruttano la forza delle immagini e dei video per scopi di advocacy e per parlare di valori o per raccontare storie di valore.

In questo senso, l’uso di Instagram serve sempre meglio l’obiettivo più ambito da organizzazioni, aziende e Ceo moderni: quello di  abbattere le barriere di un linguaggio formalizzato con clienti e stakehoders, parlando del proprio modo di vedere il mondo per richiamare l’attenzione di un pubblico sempre più consapevole su momenti e valori che hanno davvero rilevanza per la vita delle persone.

Instagram sta contribuendo a rendere popolari e conosciuti e a “vendere” prodotti e argomentazioni sfuggendo all’invadenza e alla durezza dell’adv e della classica comunicazione prodotto, liberandoci dall’approccio commerciale e troppo diretto comune per molte aziende: l’oggetto del desiderio, oggi, assume fascino nel racconto di una stories, prende vita nella mente del consumatore che può guardarselo e riguardarselo fino a che non finisce per familiarizzare con esso e immaginarselo immerso nella propria quotidianità. E il prodotto assume valore anche riflesso rispetto a contesti in cui viene inserito, mood, follower e references alla pagina che creano un’apparenza di contesto anche relazionale dato dalla rete di endorser dell’organizzazione che gestisce quel dato profilo. Insomma, ci riporta alla cultura dell “acquistare il sogno”, rivoluzionando i modelli di consumo.