8 consigli pratici per avere delle ottime reviews senza ricorrere al fake

Motori di ricerca, siti comparatori, online reviews sono, nell’ordine, gli strumenti di informazione che influenzano le scelte di acquisto dei consumatori. Tra fake positive reviews, false recensioni maliziose e tendenziose e opinioni espresse sinceramente, gestire la propria reputazione online richiede sempre più attenzione, continuo monitoraggio e capacità di informare in modo conveniente mantenedo l’obbiettività.

Ma qual è davvero il trigger che fa decidere il potenziale acquirente a comprare? In verità ogni acquisto ha il suo canale preferenziale e ogni operazione di marketing finisce per definire un trigger preponderante, generalizzando si potrebbe dire che per lo shopping offline lo è la visita al negozio, per quello online, per ora, lo è ancora la comunicazione diretta da parte del brand, mentre le online reviews sembrerebbero essere determinanti per il ri-acquisto di un bene/servizio che si conosce.

Se ogni acquisto è guidato da un trigger, le aziende possono fare molto per supportare le scelte dei consumatori. Le online reviews, in particolare,  non sono determinanti solo per gli acquisti online, bensì sono punto di riferimento anche per gli acquisti offline: possiamo dire che sono la nuova scorciatoia informativa e proprio perché fanno leva sul fenomeno della social proof è fondamentale che ogni marketer sappia come gestirle a proprio vantaggio per far crescere il business e la brand reputation.

Di seguito 8 consigli pratici su come fare in modo che le recensioni ti aiutino a svoltare:

Come le multiutility comunicano l’innovazione

Per chi fa comunicazione di pubblica utilità come le multiutility i temi caldi sono all’ordine del giorno: non si può scegliere di non parlare di rifiuti, riqualificazione di aree, servizi legati ai bisogni primari dei cittadini la cui qualità impatta sul loro benessere quotidiano, come il servizio idrico e le forniture di gas, non si può tacere sui cambiamenti che disattendono le aspettative delle comunità residenti ma che nel tempo sono finalizzate a produrre efficienza o migliorare gli spostamenti, né sulla vision legata a progetti di opere pubbliche che insieme a modificare l’assetto urbano ed extraurbano determinano i modi in cui gli spazi vengono vissuti dalla popolazione residente e di passaggio.

Le multiutility trovano spesso nei cambiamenti normativi delle opportunità per aprirsi al dialogo con il territorio, raccontando il proprio ruolo fondamentale e i valori con cui affrontano le novità, e sempre di più sono portate a parlarne ben prima di amministratori pubblici e politici, per i quali le logiche del consenso fanno si che la novità (che come tale ha bisogno di essere compresa e metabolizzata – e per questo affronta sempre dei periodi di contradditorio a livello di dibattito pubblico) non sia sempre considerata un elemento vantaggioso.